Autore: Langedijk

  • Museo Kranenburgh

    Nel cuore del villaggio artistico di Bergen, a pochi passi dal centro e immerso nel verde, si trova il Museum Kranenburgh. Non è soltanto un museo, ma un luogo dove arte, paesaggio e storia locale si intrecciano in modo naturale, quasi inevitabile.

    Il museo ha sede nella storica Villa Kranenburgh, costruita nel 1882 in stile neoclassico su iniziativa della famiglia Van Reenen, figura centrale nella storia di Bergen. Dal 1952 l’edificio è di proprietà del comune e nel corso dei decenni ha ospitato diverse istituzioni culturali, fino a diventare ufficialmente museo nel 1993. Nel 2013 il complesso è stato ampliato con una nuova ala moderna, un auditorium e un ampio giardino di sculture, trasformandosi in un vero centro culturale contemporaneo.

    Il cuore della collezione è dedicato alla cosiddetta Scuola di Bergen, un movimento espressionista attivo nei primi decenni del Novecento. Bergen, già allora, era una colonia di artisti attratti dal paesaggio dell’Olanda Settentrionale: dune, polder, boschi e luce mutevole del Mare del Nord. Tra i protagonisti figurano Leo Gestel, Charley Toorop, Else Berg e Mommie Schwarz. Le loro opere si distinguono per colori intensi, spesso scuri, linee marcate e una forte carica espressiva che restituisce l’atmosfera talvolta aspra del territorio.

    Accanto alla Scuola di Bergen, il museo conserva opere grafiche e lavori legati al gruppo COBRA, movimento d’avanguardia del secondo dopoguerra che trovò in Bergen un terreno fertile grazie ad artisti come Lucebert. Questa continuità tra primo espressionismo e sperimentazione contemporanea è uno degli elementi più interessanti del museo: non un racconto chiuso nel passato, ma un dialogo costante tra epoche diverse.

    Il programma espositivo affianca alla collezione permanente mostre temporanee dedicate all’arte contemporanea, alla fotografia, alle installazioni e ai nuovi media. Kranenburgh collabora regolarmente con artisti attivi oggi e propone esposizioni che affrontano temi sociali e culturali attuali, rendendo il museo un luogo dinamico e in evoluzione.

    All’esterno, il giardino e il parco delle sculture ampliano l’esperienza. Tra alberi e prati si incontrano opere di artisti moderni, in un percorso che fonde arte e natura senza barriere. Il progetto paesaggistico invita alla lentezza: camminare, osservare, sostare. In questo senso il museo riflette perfettamente l’identità di Bergen, dove la dimensione culturale è sempre stata intrecciata con quella ambientale.

    Kranenburgh è anche un luogo aperto alle famiglie e alle scuole. Lo Studio C propone laboratori creativi per bambini, dalle sculture con materiali di recupero ai video in stop-motion. Conferenze, workshop e programmi educativi completano l’offerta, trasformando la visita in un’esperienza partecipativa.

    Infine, la posizione è strategica: a pochi minuti si trovano la Ruïnekerk, il museo Het Sterkenhuis e i sentieri che conducono verso le dune e Bergen aan Zee. Visitare il Museum Kranenburgh significa quindi scoprire non solo una collezione d’arte, ma un intero ecosistema culturale dove storia, creatività e paesaggio dialogano in modo armonioso.

  • Alkmaar a Capodanno

    Alkmaar a Capodanno

    La notte in cui il porto si accende

    Dopo l’atmosfera raccolta del Natale, Alkmaar cambia energia.
    Le luci restano sospese sopra le vie del centro, ma l’attesa è diversa: non più silenziosa, bensì elettrica.

    Le sfere rosse e dorate attraversano la Langestraat come una linea luminosa che conduce verso la Grote Kerk. Le facciate storiche si riflettono nei canali, mentre gruppi di persone si muovono tra il Waagplein e le strade laterali, aspettando la mezzanotte.

    Al centro della piazza, davanti alla storica Waag, la scritta luminosa “ALKMAAR” diventa punto d’incontro e sfondo perfetto per foto e brindisi. È il cuore visivo della serata, una firma dorata che illumina la città prima del grande momento.

    Poco prima di mezzanotte l’attenzione si sposta verso il porto-canale, dove è stato organizzato lo spettacolo ufficiale di fuochi d’artificio. La città si orienta verso l’acqua, come se sapesse che lì il cielo avrebbe trovato il suo specchio.

    Allo scoccare dell’anno nuovo, il porto si accende. I fuochi si alzano sopra le sagome degli edifici, si aprono in ventagli di luce verde e oro e si riflettono sulle superfici scure dell’acqua. Ogni esplosione è breve, ma moltiplicata dai riflessi diventa doppia, quasi infinita.

    Non è una festa caotica, ma un momento condiviso.
    Una città storica che celebra senza perdere la propria misura.

    Quando il rumore si attenua e il fumo si dissolve, restano le luci sospese sulle strade e la torre della Grote Kerk che veglia, immobile, sul nuovo anno appena iniziato.

  • Alkmaar a Natale

    Alkmaar a Natale

    Sabato 20 dicembre il centro di Alkmaar si trasforma completamente. Le strade si riempiono di allegria invernale, musica natalizia e attività per tutte le età: spettacoli dal vivo, iniziative creative per bambini, esperienze calde e accoglienti tra le vie del centro e un grande coro che anima il Waagplein. È una città che non si limita ad accendere le luci, ma accende le persone.

    Passeggiando tra i mattoni antichi del centro storico, si respira un’atmosfera densa di profumi dolci e suoni familiari. In piazza Waag piccoli falò scaldano mani e sorrisi: i bambini cuociono marshmallow, osservando il fuoco come fosse una magia privata nel cuore della città. Poco distante, sotto un gazebo decorato, un musicista fa vibrare una sega musicale. La melodia è sottile, quasi irreale, e sembra nascere dalla bruma invernale.

    Le vie laterali sorprendono a ogni passo: sculture di ghiaccio scolpite dal vivo, trasparenti e luminose, attirano curiosi e fotografi. In un’altra strada, diverse aree gioco organizzate trasformano il centro in uno spazio dedicato ai più piccoli, tra risate e genitori che osservano dalle vetrine illuminate. Qua e là, piccoli concerti e cori natalizi riempiono l’aria di armonie corali, trasformando il centro in un unico palcoscenico diffuso.

    Quando arriva la sera, Alkmaar rallenta e si raccoglie. La messa di mezzanotte nella Grote Kerk avvolge i presenti in una luce dorata, tra canti e silenzi condivisi. All’esterno, l’albero di Natale brilla davanti al museo, mentre dal canale la città si riflette nell’acqua scura. Le facciate illuminate diventano una costellazione urbana, sospesa tra storia e festa, in un’unica giornata senza tempo.

  • I giorni della merla

    I giorni della merla

  • Il regno delle 1000 isole

    Il regno delle 1000 isole

    Un itinerario a piedi per visitare il Regno delle mille isole

    Punto di partenza

    Il percorso inizia parcheggiando al centro commerciale Winkelcentrum Broekerveiling.

    Museo

    Si passa accanto al Museo BroekerVeiling, che sarà oggetto di un futuro articolo, e si prosegue attraversando Broek op Langedijk.

    Porto

    Il cammino costeggia il porticciolo turistico di Broek op Langedijk.

    Chiusa

    Si prosegue attraversando la chiusa

    Paesaggi

    Tra le ultime case si intravedono orti familiari.

    Paesaggi

    Poi il sentiero si sviluppa lungo il canale Alkmaar Omval-Kolhorn, ai margini del Regno delle Mille Isole.

    Paesaggi

    Tra la vegetazione si riescono a scorgere i canali che separano le isole e disegnano l’inconfondibile paesaggio.

    Mulino

    Si raggiunge il mulino De Geestmerambacht.

    Passaggio

    Il mulino è abitato ed è proprietà privata; si supera percorrendo un molo stretto lungo il canale, accessibile tramite due cancelletti.

    Case

    Proseguendo si rientra nella zona edificata, con splendide abitazioni immerse nel verde e circondate da canali.

    Noorderplas

    Il percorso costeggia il lago Noorderplas, area ricreativa molto frequentata. Da qui si rientra verso il centro di Broek op Langedijk fino al parcheggio del centro commerciale.

    Oosterdel

    Il museo (e non solo) organizza tour in battello tra le Mille Isole e nell’Oosterdel, che sarà oggetto di un prossimo articolo.

  • Intelligenza artificiale

    Intelligenza artificiale

  • Svizzera Pesciatina

    Svizzera Pesciatina

  • Fagioli all’uccelletto

    Fagioli all’uccelletto

    Procedimento

    Mettere a bagno i cannellini per una notte in abbondante acqua fredda.

    Lessarli a fuoco dolce in acqua non salata fino a quando risultano teneri. Lasciarli intiepidire nella loro acqua di cottura.

    Aglio e salvia

    Olio extravergine di oliva

    In una padella capiente scaldare l’olio con gli spicchi d’aglio e la salvia, lasciandoli insaporire senza bruciarli.

    Aggiungere i fagioli scolati, mescolare delicatamente e farli insaporire alcuni minuti nell’olio profumato.

    Solo a questo punto unire la passata di pomodoro leggermente allungata con poca acqua di cottura dei fagioli. Salare e pepare.

    Proseguire la cottura a fuoco basso per 15–20 minuti, mescolando ogni tanto.

    Servire caldi.
    Eventualmente con pane toscano leggermente abbrustolito.

  • Stoomtram

    Stoomtram

  • SAIL 2025

    SAIL 2025

  • Casa Ponte Barca

    Casa Ponte Barca

  • Mauritshuis

    Mauritshuis